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Quanto costa tornare a Messina?

28 Gennaio 2017, #FuoridiME #QuantoCostaTornare a #Messina 

Il periodo natalizio, con il tradizionale rientro dei fuorisede, ha riacceso i riflettori sull'ormai critico tema dei collegamenti aerei tra Messina e i principali centri italiani ed europei.

 

Se, infatti, i costi elevati dei trasporti sono una realtà consolidata per la nostra città, il 2017 ha portato in dote la decisione di Alitalia di abbandonare l'aeroporto di Reggio Calabria: scelta che, al netto di nuove possibili infrastrutture sul territorio, comporterà un peggioramento sostanziale di un servizio che presenta già troppi elementi controversi.

 

In questo contesto, FuoridiME sceglie di prendere parte alla discussione sul tema del trasporto aereo proponendo la seconda edizione dello studio “Quanto Costa Tornare a Messina?”, un’indagine con la quale l’associazione di fuorisede messinesi vuole dare una rappresentazione di cosa davvero significhi “caro-voli” e di quali effetti sia in grado di produrre.

 

Nei mesi di ottobre e novembre 2016 abbiamo rilevato i prezzi dei biglietti di andata dei cosiddetti “voli di rientro a Messina” (ossia quelli con destinazione Catania o Reggio Calabria) dalle principali città italiane, mete di studio e lavoro di molti giovani, e da alcuni centri esteri come Londra e Barcelona. Prendendo in considerazione le tariffe offerte da compagnie aeree di linea (Alitalia) e low-cost (Easyjet e Ryainar), abbiamo calcolato il prezzo medio giornaliero di un biglietto di rientro a Messina per il 19 e 22 Dicembre.

 

Di seguito elenchiamo alcune delle evidenze emerse dalla nostra analisi:

 

  • La copertura totale in termini di voli diretti oscilla tra il 17% e il 19%, con Easyjet che copre solo 3 delle 26 tratte selezionate

  • La tratta Milano-Catania si conferma la più cara tra le nazionali, con prezzi di sola andata che, a due mesi dalla data di partenza, raggiungono i 336€ nel caso di un Linate-Fontanarossa (Alitalia) e 225€ per un Malpensa-Fontanarossa (Easyjet)

  • A un mese dalla data di rientro, solo da Napoli è possibile raggiungere Catania con meno di 200€

  • Rientrare a casa il 22 dicembre rispetto al 19, prenotando un mese prima, può voler dire dover sborsare il 125% (da Milano) o il 160% (da Torino) in più; da Londra invece la scelta è obbligata perché a novembre non vi sono più biglietti in vendita per Catania per il 19/12

  • Considerazioni molto simili possono essere fatte rispetto ai voli su Reggio Calabria

 

 

Ma chi è particolarmente danneggiato da prezzi così alti per il trasporto aereo nel periodo natalizio?

 

Studenti e giovani lavoratori, ossia quelle persone che non rinuncerebbero mai a trascorrere le festività a casa propria ma che rappresentano una domanda rigida perché vincolati da impegni accademici e professionali, questi ultimi meno gestibili nei primi anni di attività lavorativa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È quindi su quelle persone che stanno facendo forse i più importanti sacrifici e investimenti per il proprio futuro che il caro-voli si abbatte con la maggiore veemenza.

 

È su queste persone che le compagnie aeree cercano di fare profitto.

 

 

A cascata, la situazione colpisce anche l’economia di Messina come città di rientro, vista la rimodulazione dei piani di spesa che le famiglie con figli fuorisede devono svolgere per sostenere i costi del rientro e che porta a una riduzione dei consumi discrezionali con conseguenti minori entrate per gli esercizi commerciali del territorio.

Abbiamo inoltre analizzato la questione sotto un profilo giuridico, con uno scrutinio ai sensi della normativa antitrust che ha evidenziato come la vicenda del caro-voli da e per la Sicilia si presti alla possibile applicazione dell’art. 107 TFUE rubricato “Aiuti concessi dagli Stati”.

 

In un’ottica di libero mercato unico europeo non è infatti concesso agli Stati Membri concedere aiuti o privilegi alle imprese private se non al ricorrere di particolari circostanze e seguendo il procedimento descritto dal Reg. 1008/2008.

 

Si ritiene inoltre che vi siano i presupposti affinché un’indagine dell’AGCM possa procedere speditamente in quanto l’Autorità, con i forti poteri ispettivi di cui è dotata, potrebbe portare alla luce le prove di pratiche anticoncorrenziali poste in essere dai vettori.

Lo scopo della nostra indagine è quello di creare una più vasta consapevolezza delle problematiche che caratterizzano il trasporto aereo per raggiungere Messina: solo con una vera sensibilizzazione la popolazione messinese (e non solo) può unirsi e chiedere convintamente un’azione concreta delle istituzioni per alleggerire i Siciliani da uno dei tanti carichi che portano sulle spalle ma che non hanno fatto nulla per meritarsi.

 

Chiediamo quindi il supporto delle altre associazioni messinesi, affinché affrontino insieme a noi questa tematica.

Chiudiamo anche il report di quest’anno con una domanda, tanto amara quanto ormai ricorrente: poter volare da Milano a Londra a 45€ a Natale, per un Messinese, è un’opportunità o una beffa? 

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