Perché siamo andati via? Il mercato del lavoro a Messina


Tra le tante retoriche con cui i fuorisede regolarmente convivono, una delle più fastidiose è quella secondo cui “i fuorisede non vogliono lottare per la propria terra”. Come se Messina, o la Sicilia, pullulassero di opportunità da cogliere al volo per chi non ha la fortuna di sedere su una ricchezza patrimoniale ereditata da un paio di generazioni.


La verità è che a Messina, dei giovani, non lavora nessuno. In base ai dati elaborati dall’Istat nell’ambito del progetto “Misure del benessere dei territori”, risulta che a Messina, nel 2018, la percentuale di giovani (15- 29 anni) che ha un’occupazione è del 21.7%, contro una media nazionale del 30.8%.


E se guardiamo al numero di giovani né occupati né inseriti in percorsi di istruzione o formazione (c.d. “neet”), il dato è ancora più preoccupante: sono il 31.8% a Messina, contro una media nazionale del 23.4%. In soldoni: solo un giovane messinese su cinque lavora e uno su tre ha addirittura smesso di cercare un’occupazione. Magra consolazione che i dati medi della Sicilia e del Sud Italia siano anche peggiori: l’importante è avere ben chiari i numeri del mercato del lavoro di Messina per poter spiegare, a chi ci taccia di scarso senso di appartenenza, per quale motivo ce ne siamo dovuti andare.


Fonte: Letteraemme.it, “L’apocalisse occupazionale di Messina”, maggio 2019.

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