COVID-19: #OFFSITE - Francesco, 23


La storia di Francesco non è la storia di tutti fuorisede.

Francesco è un ragazzo di 23 anni originario di Caltagirone. Vive a Torino, dove studia economia e si mantiene agli studi lavorando.

Quando scoppia l’emergenza Coronavirus, in Italia la vita è sospesa.

L’università è chiusa. Francesco non può più lavorare e, con il tempo, diventa un problema anche fare la spesa.

Ogni mese ha un affitto e bollette da pagare. I genitori lo aiutano, ma anche a casa la situazione non è delle migliori. Il padre lavora nel privato e con la chiusura dell’azienda è entrato in cassa integrazione.

Francesco vorrebbe tornare a casa, ma gli ultimi provvedimenti del Governo glielo impediscono: vietato spostarsi da un Comune all’altro; divieto esteso anche per chi vorrebbe tornare nella propria Regione di residenza.


La storia di Francesco non è la storia di tutti i fuorisede.

In tanti hanno la possibilità di restare nelle città in cui vivono. La nostalgia di casa è tanta, ma nel frigo il cibo non manca. Non è facile avere lontano i propri affetti quando la vita è sospesa, ma l’affitto si riesce a pagarlo ogni mese, ed anche le bollette.

La storia di Francesco non è la storia di tutti i fuorisede, ma è la storia di tanti fuorisede come Francesco. Per loro, tornare a casa, non è una medicina per la solitudine e non è una scorciatoia sulla nostalgia.


Per Francesco, tornare a casa, significa non pesare su un genitore in cassa integrazione, non avere più il pensiero della spesa, dell’affitto e delle bollette a fine mese.

FuoridiME sentiva il dovere di raccontare la storia di Francesco.

E forse la politica, finita la caccia agli untori dal Nord, per quelli come Francesco dovrebbe trovare una soluzione.

In fin dei conti chiedono solo di tornare nella loro Terra e sono disposti a fare ciò che è necessario per non rappresentare un pericolo per la salute degli altri.

Noi, dal canto nostro, continueremo a dare voce alle storie come quella di Francesco.


E daremo voce anche alle storie di chi ha deciso di non tornare e, talvolta nella più completa solitudine, aspetta solo che tutto torni alla normalità.

Non vediamo l'ora, dunque, di ricevere le vostre testimonianze, che saremo felici di pubblicare e condividere con tutti!

Ci potete contattare direttamente sulla pagina Facebook oppure alla mail:


contatti.fuoridime@gmail.com


Fonte: https://www.open.online/2020/03/26/coronavirus-storia-francesco-fuorisede-abbandonati-nord-bollette-affitto-da-pagare/

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